Roma, 29 gen - Mais ogm in Italia. Il Consiglio di Stato ha dato parere positivo a Silvano Dalla Libera vicepresidente di Futuragra e maiscoltore friulano, sulla coltivazione di alcune varietà Ogm approvate a livello europeo e ancora messe in dubbio a livello nazionale, sconfessando così il ministero delle Politiche agricole e forestali. C’è poco di cui discutere: la sentenza n. 183 del 19 gennaio 2010 stabilisce che il ministero delle Politiche agricole è tenuto a rilasciare l’autorizzazione alla semina di varietà iscritte al catalogo comune e ha fissato un termine di 90 giorni per il rilascio dell’autorizzazione. In poche parole il dicastero di via Venti Settembre è, volente o nolente, “obbligato” a dare il suo benestare agli Ogm andando contro la politica intrapresa dal ministro Luca Zaia. [...]
ECCO i MOTIVI alla base del rifiuto delle politche OGM, posizioni condivise, a quanto pare, dal ministro politiche agricole ZAIA ma non dalla giurisdizione!
Proponiamo l'eminente quanto attendibile DOCUMENTERIO francese sul PERICOLO OGM:
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(parte seleziona perchè reputata di grande interesse)
Una scelta politica che fa parte nel nuovo programma votato sabato scorso dall’esecutivo formato dal centro destra e il partito dei Verdi. Il provvedimento punta a «dichiarare l’Irlanda ogm free. Il testo inoltre si pone l’obiettivo di ottimizzare i vantaggi della produzione agroalimentare priva di organismi geneticamente modificati segnalandolo con un’apposita etichettatura. Una politica simile a quella adottata recentemente in Germania».
Il documento finale sarà pubblicato a metà ottobre 2009 e prevede che il Perú possa vietare l'ingresso di quei semi che potrebbero danneggiare la biosicurezza del paese.
In attesa che vengano definiti gli aspetti tecnici che riguardano il monitoraggio delle piante transgeniche, il personale scientifico dell'Inia (Istituto Nazionale per l'Innovazione Agraria) sta accertando la possibile contaminazione del mais dai transgenici NK603 e Bt, denunciata in alcune provincie. L'ingresso illegale di semi ogm e il mancato controllo da parte delle autorità potrebbero infatti causare la perdita degli oltre 55 ecotipi di mais che rappresentano un valore biologico e commerciale incalcolabile per il paese.







































